Fino a poco tempo fa, quando pensavamo a un visitatore del nostro sito web, immaginavamo una persona davanti a uno schermo: qualcuno che legge una pagina, clicca su un menu, compila un modulo o acquista un prodotto. Ma qualcosa sta cambiando.
Sempre più spesso, a navigare il web potrebbe esserci anche un'intelligenza artificiale incaricata di cercare informazioni, confrontare alternative o svolgere determinate attività al posto dell'utente. E questo apre una domanda interessante: il tuo sito è pronto per essere visitato da un'AI?

Non ci sono solo utenti umani
L'intelligenza artificiale sta entrando sempre più nel modo in cui utilizziamo Internet.
Oggi possiamo già chiederle di confrontare prodotti, riassumere informazioni o aiutarci a trovare una soluzione. Il passo successivo è permettere agli agenti AI di interagire direttamente con i siti web per completare alcune attività.
È quello che viene definito, in generale, web agentico: l'AI non si limita a leggere o rispondere, ma può interpretare un obiettivo e compiere una serie di azioni sul web per raggiungerlo.
Google, per esempio, sta introducendo capacità sempre più orientate agli agenti nella Ricerca e in Chrome. (blog.google)
Immaginiamo di chiedere:
"Trova un hosting adatto a un piccolo sito aziendale e confronta le opzioni disponibili."
In futuro, una parte di questo lavoro potrebbe essere svolta direttamente da un agente AI.
E qui entra in gioco il sito web.
Un'AI non naviga come una persona
Un sito può essere molto bello dal punto di vista grafico e, allo stesso tempo, non essere particolarmente semplice da interpretare per un agente.
Non conta soltanto come appare una pagina, ma anche quanto è chiara la sua struttura.
Un pulsante dovrebbe essere riconoscibile come pulsante, un link come link e un modulo dovrebbe indicare chiaramente che cosa bisogna inserire.
Per una persona può essere intuitivo capire la funzione di un elemento grafico. Per una macchina, invece, una struttura HTML chiara e semantica rende molto più semplice interpretare correttamente la pagina. (web.dev)
Come rendere un sito più AI-friendly?
Non esiste un pulsante per trasformare un sito in "AI-ready". Ci sono però alcune buone pratiche che diventano sempre più importanti.
Una struttura chiara.
Menu, pagine e contenuti dovrebbero seguire una logica semplice. Chi arriva sul sito deve capire rapidamente dove trovare ciò che cerca.
HTML semantico.
Un pulsante dovrebbe essere un vero pulsante, un link dovrebbe essere un vero link e gli elementi della pagina dovrebbero avere una funzione facilmente riconoscibile.
Azioni evidenti.
CTA come "Acquista", "Accedi", "Contattaci" o "Scopri di più" rendono immediatamente comprensibile quale azione può essere compiuta.
Contenuti ben organizzati.
Titoli, paragrafi ed elenchi aiutano sia le persone sia i sistemi automatici a comprendere il contenuto della pagina.
Un layout stabile.
Animazioni e interfacce eccessivamente dinamiche possono rendere più difficile interpretare una pagina. Una struttura stabile e prevedibile è spesso una scelta migliore. (web.dev)
E l'accessibilità?
C'è un altro aspetto interessante: molte caratteristiche che rendono un sito più accessibile possono renderlo anche più semplice da interpretare per un agente AI.
Struttura semantica, navigazione chiara, elementi interattivi riconoscibili e contenuti comprensibili sono utili a tutti.
Non significa che accessibilità e AI-readiness siano la stessa cosa, ma alcuni principi fondamentali coincidono.
E questa è una buona notizia: preparare un sito per il futuro non significa necessariamente aggiungere nuove tecnologie. Spesso significa semplicemente fare bene le cose fondamentali.
Il sito web non sparisce: cambia il suo pubblico
Con la diffusione dell'AI qualcuno si è chiesto se il sito web tradizionale sia destinato a diventare meno importante.
Potrebbe succedere il contrario.
Se un agente AI deve trovare informazioni su un'azienda, un prodotto o un servizio, ha comunque bisogno di fonti da consultare. E il sito proprietario rimane uno dei luoghi principali in cui un'azienda può spiegare chi è e cosa offre.
La differenza è che, in futuro, non dovremo pensare soltanto alla persona che arriva direttamente sul nostro sito.
Potremmo dover pensare anche all'agente che arriva per conto di quella persona.
Il nuovo visitatore del tuo sito
Non serve rifare completamente il proprio sito per prepararsi a questo cambiamento.
Si può iniziare da alcune domande semplici:
La struttura del sito è chiara?
I contenuti sono organizzati in modo logico?
I pulsanti e i link hanno una funzione evidente?
I moduli sono facili da comprendere?
Il sito rimane utilizzabile anche senza effetti grafici complessi?
Sono accorgimenti utili già oggi, indipendentemente dall'intelligenza artificiale.
Perché il web sta diventando un ambiente in cui persone e sistemi AI collaborano e gli agenti stanno diventando un nuovo tipo di utente.
La sfida, quindi, non è costruire un sito esclusivamente per le AI.
È costruire un sito chiaro, accessibile e facile da utilizzare.
Per le persone. Per i motori di ricerca. E, sempre di più, anche per le AI.
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