
Per anni ci hanno spiegato che i social avrebbero sostituito i siti web. Poi sono arrivati ChatGPT, Gemini e gli altri assistenti AI e qualcuno ha aggiornato la profezia: “Presto non serviranno più nemmeno i siti”.
Nel frattempo, però, il numero dei domini registrati continua a crescere. Evidentemente il DNS non segue molto i trend motivazionali di LinkedIn.
Secondo il Domain Name Industry Brief pubblicato da Verisign, alla fine del secondo trimestre 2026 risultavano registrati nel mondo 401,6 milioni di nomi a dominio.
I numeri della crescita dei domini
Al 30 giugno 2026 il settore ha registrato:
401,6 milioni di domini complessivi;
9,1 milioni di registrazioni in più rispetto al trimestre precedente;
una crescita trimestrale del 2,3%;
29,9 milioni di domini in più rispetto allo stesso periodo del 2025;
una crescita annuale dell’8,1%.
Le estensioni .com e .net, da sole, hanno raggiunto complessivamente 179,1 milioni di registrazioni. Il .com conta 166,6 milioni di domini, mentre il .net arriva a 12,5 milioni.
Anche le estensioni nazionali, come .it, .de, .fr ed .eu, continuano a essere rilevanti: i domini country-code hanno raggiunto quota 148,6 milioni, crescendo del 3,6% in un anno.
Altro che estinzione. I domini sembrano stare piuttosto bene e non hanno ancora richiesto assistenza tecnica.
Perché i domini crescono nonostante l’intelligenza artificiale?
L’AI sta cambiando il modo in cui le persone cercano informazioni, ma non elimina la necessità di fonti online identificabili e verificabili.
Gli assistenti artificiali hanno bisogno di contenuti pubblicati da aziende, professionisti, organizzazioni e testate. Un dominio proprietario aiuta a collegare in modo coerente un nome, un marchio, un’attività e le informazioni che la riguardano.
In termini semplici: l’AI può cambiare il percorso seguito dagli utenti, ma le informazioni devono comunque partire da qualche parte.
E quel “qualche parte”, molto spesso, è un sito associato a un dominio riconoscibile.
Il dominio è ancora importante per SEO e GEO?
Sì, ma con una precisazione: registrare un dominio non fa apparire automaticamente un sito al primo posto su Google o nelle risposte di ChatGPT. Sarebbe bello, ma anche un po’ troppo comodo.
Un dominio proprietario offre però una base stabile sulla quale costruire:
identità e riconoscibilità del brand;
contenuti indicizzabili dai motori di ricerca;
citazioni e collegamenti provenienti da altri siti;
pagine aziendali verificabili;
dati strutturati e informazioni coerenti;
autorevolezza tematica nel tempo;
una presenza accessibile anche ai crawler autorizzati.
Per la SEO, il sito rimane il luogo nel quale pubblicare contenuti ottimizzati e intercettare le ricerche degli utenti.
Per la GEO – Generative Engine Optimization, diventa una fonte che i sistemi di intelligenza artificiale possono comprendere, associare al brand e potenzialmente utilizzare nelle proprie risposte.
Non esiste il pulsante “citami su tutte le AI”, ma senza una presenza digitale proprietaria si parte decisamente più indietro.
Social e piattaforme sono utili, ma il dominio è tuo
Una pagina social può raggiungere migliaia di persone, ma rimane ospitata su una piattaforma che decide regole, algoritmi, formati e visibilità.
Un dominio proprietario offre maggiore controllo sull’identità digitale dell’azienda. Può essere utilizzato per il sito, per una landing page, per creare un indirizzo e-mail professionale o semplicemente per impedire che venga registrato da qualcun altro.
In pratica, i social sono ottimi locali in affitto. Il dominio è l’indirizzo di casa.
Registrare più estensioni protegge il marchio
La registrazione di varianti ed estensioni strategiche può contribuire alla brand protection.
Un’azienda che utilizza nomemarchio.it, per esempio, potrebbe valutare anche la registrazione di nomemarchio.com o nomemarchio.eu. Le versioni secondarie possono essere reindirizzate verso il sito principale, riducendo il rischio che vengano usate da concorrenti, imitatori o soggetti interessati a intercettare traffico e comunicazioni.
Questa tutela diventa ancora più importante quando il nome identifica un prodotto, un servizio o un progetto destinato a crescere.
Topname: dominio, spazio web ed e-mail
Ancora per pochi giorni, con Topname di Tophost puoi registrare il tuo dominio a partire da 3,99 euro più IVA per un intero anno.
Il piano comprende:
nome a dominio;
1 GB di spazio per web ed e-mail;
traffico illimitato;
un indirizzo e-mail con alias illimitati;
supporto HTTPS e HTTP/2.0.
Topname è indicato per registrare un dominio, creare una casella e-mail personalizzata, proteggere il marchio oppure riservare un nome da utilizzare per future attività SEO e GEO.
Hai già un dominio presso un altro provider? Puoi valutarne anche il trasferimento verso Tophost.
Il momento migliore per registrarlo?
Possibilmente prima che lo faccia qualcun altro.
Le tecnologie cambiano, gli algoritmi vengono aggiornati e le AI imparano nuovi trucchi. Ma un nome digitale chiaro, riconoscibile e facilmente ricordabile continua a essere uno degli elementi fondamentali della presenza online.
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Domande frequenti
I domini stanno diminuendo a causa dell’AI?
No. Nel secondo trimestre 2026 i domini registrati hanno raggiunto quota 401,6 milioni, crescendo dell’8,1% rispetto all’anno precedente.
Un dominio aiuta a comparire nelle risposte delle AI?
Non garantisce la citazione, ma permette di pubblicare informazioni riconoscibili, accessibili e associate stabilmente a un brand. Questi elementi sono utili per SEO, GEO e autorevolezza digitale.
Perché registrare più estensioni dello stesso nome?
Registrare le estensioni più rilevanti può impedire ad altri di utilizzare lo stesso nome e aiuta a proteggere il traffico, l’identità e la reputazione del marchio.
Topname permette di creare un sito completo?
Topname comprende 1 GB di spazio web, ma non supporta PHP e database MySQL. È indicato soprattutto per dominio, e-mail, pagine statiche e brand protection. Per WordPress o altri CMS dinamici è necessario un piano hosting superiore.
Fonti: Domain Name Industry Brief – Verisign, Registrazione domini Topname – Tophost.
Nota editoriale: la pagina pubblica Tophost mostra attualmente 6,99 euro più IVA. Il prezzo promozionale di 3,99 euro va quindi collegato alla relativa campagna e alla sua effettiva data di scadenza.
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