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Microsoft Clarity, cos’è e come si utilizza

In questa guida vedremo tutto quello che c’è da sapere su Microsoft Clarity, uno strumento di analisi completamente gratuito che potrai utilizzare anche nel tuo sito web in WordPress.

Ovviamente prima di procedere occorre aver acquistato un hosting sicuro ed affidabile come l'hosting Tophost, aver creato i layout del sito e aver portato a termine tutta la fase di preparazione preliminare.

Una volta terminato sarai pronto a scoprire i tool e gli strumenti di analisi più popolari del web tra cui, per l’appunto, c’è Microsoft Clarity.

Cos’è Microsoft Clarity

Come anticipato poc’anzi Microsoft Clarity è uno strumento di analisi gratuito. Si tratta di un tool che analizza il modo con cui gli utenti entrano sul tuo sito e visitano le varie pagine.

Questo strumento è in grado di tracciare informazioni come i click, lo scorrimento delle pagine e le aree di maggior interesse degli utenti tramite le mappe di calore, le cosiddette Heat Map.

Quindi ti permette di visionare quali sono le pagine più popolari del tuo sito web e in che modo gli utenti le visitano. Conoscere queste informazioni ti aiuterà a capire dove migliorare e, quindi, in che modo ottimizzare il tuo sito web.

A cosa serve Microsoft Clarity

Come anticipato poc’anzi Microsoft Clarity permette di analizzare il comportamento degli utenti sul tuo sito web.

Se sei alle prime armi potresti non avere ben chiaro il perché sia necessario indagare su dove cliccano le persone o su quali pagine entrano con maggior frequenza.

A dire il vero la risposta la conosci già: per capire cosa piace o interessa maggiormente e cosa, invece, risulta di minore interesse.

Questo genere di analisi sono fondamentali per migliorare il rendimento di un sito web, sia in termini di guadagni che di posizionamento.

In pratica se hai uno shop sul quale le persone compiono quasi sempre lo stesso percorso da una pagina alla finalizzazione dell’acquisto Microsoft Clarity ti aiuterà a capire cosa mantiene alto l’interesse degli utenti e cosa infonde loro fiducia per l’acquisto.

Se hai un blog in partenza, invece, le informazioni di Microsoft Clarity potrebbero servirti a capire cosa interessa di più agli utenti per sviluppare maggiori contenuti su quel preciso ambito o argomento.

 

 

Come utilizzare Microsoft Clarity

Tra le funzionalità più utili di Microsoft Clarity ci sono:

  1. il tracciamento dei click,
  2. le mappe di calore,
  3. le registrazioni delle sessioni.

Il tracciamento dei click serve a capire quali sono le aree più cliccate mentre, con le mappe di calore, guardi dove le persone concentrano la propria attenzione con il mouse o con il dito sullo smartphone.

Infine con le registrazioni delle sessioni puoi vedere in che modo gli utenti visualizzano i contenuti e analizzare dove trascorrono più tempo o quali sono gli elementi che li spingono ad uscire dal tuo sito web.

Chiaramente tutte queste informazioni ti aiuteranno a migliorare l’user experience del tuo sito web, un valore importantissimo che concorre anche a ottimizzare il tuo posizionamento sui motori di ricerca. Allo stesso modo, le registrazioni delle sessioni ti aiutano a vedere come gli utenti visualizzano i tuoi contenuti, dove trascorrono più tempo e cosa li allontana dal tuo sito Web.

Posso usare Microsoft Clarity e Google Analitycs contemporaneamente?

Certo che si, è possibile utilizzare Clarity e Analytics contemporaneamente, ma con delle raccomandazioni.

Questi due tool ti danno informazioni simili ma differenti tra loro perché il primo è una sorta di analizzatore dell’esperienza utente sul tuo sito web mentre la controparte di Google è più specifica per la qualità del sito web in generale, anche in termini di posizionamento.

Appare chiaro che usarli entrambi sia un ottimo modo per valutare tutti gli aspetti di crescita del tuo sito web per cui l’uno si integra perfettamente con l’altro.

Tuttavia dovrai stare attento a dosare i plugin installati su WordPress perché questi offrono vantaggi e svantaggi.

Da un lato velocizzano alcune operazioni che, altrimenti, dovresti compiere manualmente e attraverso una profonda conoscenza dei linguaggi di programmazione.

Dall’altro rendono il sito più vulnerabile e sono una delle principali cause di rallentamento del caricamento.

Per entrambi i tool, previa registrazione, riceverai un codice da aggiungere al tuo sito web per attivarne il monitoraggio. In questo caso è preferibile usare il tag manager di Google in modo da ottimizzare la presenza di questi due tool contemporaneamente senza che siano gli utenti a farne le spese durante la navigazione.


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