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GZIP vs Brotli: principali differenze e vantaggi

Per migliorare i Core Web Vitals, la linfa vitale per la SEO di un sito web, è indispensabile scegliere un buon strumento per la compressione dei file. Tra i migliori software del settore, spiccano il veterano GZIP e la matricola Brotli. Qual è il migliore? Vediamolo in questo articolo.

Compressione dei file di WordPress: meglio GZIP o Brotli?

Se ti accorgi che il tuo sito WordPress non ha la visibilità che vorresti, il problema potrebbe essere la 'pesantezza' dei contenuti delle pagine.

Se i tuoi file sono troppo grandi, infatti, l'esperienza degli utenti può diventare un incubo in stile 'modem 56k' (ok, forse così esagero, ma spero che il concetto sia chiaro).

Per accelerare il tuo sito e migliorare i Core Web Vitals, scegli un hosting WordPress performante e trova una soluzione per comprimere i file di WordPress, così da farli schizzare a tutta birra verso il PC dei tuoi utenti.

Per molto tempo GZIP è stato il gold standard per la compressione web, ma non è più l'unico 'boss' in città: infatti, sta rapidamente prendendo piede Brotli, un vivace contendente.

Vuoi sapere quali sono le differenze tra i due software, e quale dei due dovresti scegliere per il tuo sito WordPress?

Seguimi e vediamolo assieme.

GZIP e Brotli: storia di due mondi

Prima di far salire sul ring i due contendenti, diamo alcune informazioni sulla loro storia.

GZIP

GZIP è nato nel 1992 e, fin dagli anni '90, ha dominato il mondo della compressione web. Ancora oggi mantiene la leadership in questo settore e, secondo diverse statistiche, è utilizzato da circa l'80% dei siti presenti sulla rete.

A dimostrazione della sua diffusione sta il fatto che i principali browser, e praticamente tutti gli host, supportano questo strumento.

GZIP è basato su di un algoritmo chiamato DEFLATE (in inglese 'sgonfiare', un nome accattivante e che rende bene l'idea della sua funzione) e offre una gamma di 9 diversi livelli di intervento in base al rapporto tra compressione e velocità.

Te la metto più semplice: il livello 1 riduce di poco le dimensioni dei file ma li comprime molto velocemente, il 9, invece, li riduce il più possibile ma la velocità di compressione è piuttosto bassa.

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Brotli

Brotli è molto più giovane del suo avversario. Prende il nome da un prodotto di panetteria svizzero, è stato rilasciato nel 2013 ad opera di due ingegneri di Google, e dal 2015 è stato migliorato in modo da effettuare anche la compressione HTTP.

Come spesso accade per le matricole, Brotli ha impiegato alcuni anni per farsi accettare dai big del web, ma attualmente è ormai supportato da tutti i principali browser.

Cos' come GZIP, anche questo strumento può essere configurato su diversi livelli di compressione, 11 per l'esattezza. Il primo comprime i file molto velocemente ma li riduce di poco, l'undicesimo li riduce al massimo ma la compressione è lenta.

GZIP vs Brotli: chi è il vincitore?

Prima di immergerci nei dati delle analisi compiute sulle performance dei due software, è opportuno introdurre due parametri molto importanti per questo confronto:

  • rapporto di compressione, ovvero quanto è grande il 'risparmio' percentuale sulle dimensioni del file. Ad esempio, un file di 2 MB ridotto a 1 MB ha un miglior rapporto di compressione rispetto allo stesso file ridotto a 1,5 MB;
  • velocità di compressione, ossia quanto tempo è necessario per comprimere un file.

Ora passiamo ai numeri.

Akamai, uno dei giganti del content-delivery, ha testato i due software sui contenuti di un migliaio di pagine web e ha visto che in media GZIP ha ridotto i file del 78%, mentre Brotli è arrivato all'82%.

Per quanto riguarda la velocità, i risultati non hanno evidenziato un chiaro vincitore, ma è emerso che per alcuni livelli di compressione GZIP era più performante; per altri livelli, invece, Brotli aveva la meglio.

La conclusione di Akamai è stata la seguente: se si modificano nel modo giusto le impostazioni di Brotli, la sua velocità può effettivamente superare quella di GZIP, mantenendo il vantaggio anche dal punto di vista del rapporto di compressione.

Anche il celebre sito OpenCPU ha effettuato una comparazione dei due software e ha rilevato che le considerazioni di Akamai erano, in sostanza, esatte. Tuttavia ha precisato che GZIP sembra essere più efficace nella compressione dei dati di siti web dinamici (come un eCommerce o un social network), mentre Brotli è risultato migliore nei confronti di siti web statici (come i blog).

Quale software di compressione scegliere per il proprio WordPress?

Come abbiamo visto, la risposta a questa domanda sembra dipendere dalla natura del tuo sito: se ha molti dati dinamici, vai con GZIP. In caso contrario, Brotli è la soluzione migliore.

Tuttavia, tieni a mente che sono entrambi due strumenti estremamente validi, e se sei un utente 'medio' di WordPress, non devi preoccuparti tanto di quale utilizzare per comprimere i tuoi file: le differenze sono minime, e in entrambi i casi faresti un'ottima scelta.

Per avere GZIP sul tuo WordPress puoi semplicemente scaricare e installare uno dei tanti plugin ad hoc disponibili, come Check and Enable GZIP compression o il multi-tool WP Rocket.

Per quanto riguarda Brotli, la soluzione migliore per evitare qualsiasi problema di compatibilità legato alla giovane età di questo software è utilizzare Cloudflare: nella dashboard di questo servizio, infatti, la compressione con Brotli può essere abilitata con un semplice clic.

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In conclusione

Dopo il suono della campanella, non abbiamo un vincitore definitivo: sia GZIP che Brotli si confermano degli ottimi software per la compressione dei file WordPress e, che si scelga l'uno o l'altro, si avrà la garanzia di un buon miglioramento dei Core Web Vitals.

C'è, però, un'altra scelta molto più importante per il successo del tuo progetto web: la scelta di un buon servizio di hosting. Questo aspetto è vitale per mantenere alta la sicurezza del tuo sito e la velocità delle tue pagine.

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